Italia Nostra

Data: 24 Agosto 2018

Italia Nostra Macerata sul Trasporto pubblico urbano

Macerata d’estate 2018: un mondo da esplorare ma non in autobus…

Turismo culturale, responsabilità nell’utilizzo del nostro paesaggio, accoglienza e ospitalità sostenibili: questi e altri i concetti utilizzati dai nostri amministratori per descrivere una possibile idea per lo sviluppo dei nostri territori che, ovviamente, abbracciamo in toto, ma su cui dobbiamo rilevare una mancata coerenza e una dedizione “intermittente” da parte di chi la attua.

Il trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, è un servizio rivolto perlopiù alla comunità locale ma può amplificare la propria portata (e l’attrattività di una città) quando riesce a mettersi a disposizione di turisti e frequentatori occasionali più o meno stanziali. Purtroppo questa estate, da utenti, ci siamo scontrati con una sciatteria disarmante che, drammaticamente, cozza con tutti i buoni propositi che abbiamo citato in apertura.

Partiamo da Macerata e dal suo sistema di trasporto pubblico urbano.

Nonostante APM sia l’acronimo di Azienda Pluriservizi Macerata, abbiamo l’impressione che quello del bus urbano sia il servizio tenuto in ultima posizione nella considerazione dei suoi amministratori… (continua a leggere il documento CS MC 6.2018)

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