Italia Nostra

Data: 27 Novembre 2014

La posizione di Italia Nostra Ancona sull’area marina protetta del Conero

La Sezione di Ancona di Italia Nostra Onlus ha iniziato a interessarsi della costituzione di una area di parco marino in riva al Conero negli anni 1988 e 1989 quando, con il patrocinio della Provincia di Ancona, organizzò due convegni. Il primo ebbe luogo presso la sede della Provincia in corso Stamira, insieme ai rappresentanti stranieri della Gioventù Europea per l’Ambiente, impegnati in una campagna – Mediterranean Alive – per sensibilizzare il nostro Paese alla tutela dei nostri mari. In quella occasione i colleghi del nord Europa effettuarono a Piazza Roma una animazione travestiti in personaggi tipici della mitologia greca quale il dio del mare Poseidone.

L’anno successivo Italia Nostra organizzò presso la Regione Marche un convegno avendo come ospiti gli amministratori della Riserva WWF del Miramare di Trieste ed il responsabile greco della Riserva Marina di Zacinto, l’attuale Zante patria del Foscolo. Da quelle iniziative derivò una proposta di zonizzazione dell’area ed una di gestione, affidabile, come poi confermarono le successive norme nazionali, al parco terrestre del Conero in via di costituzione. Il consolidarsi del parco del Conero fece sì che Italia Nostra passasse il testimone delle iniziative in merito all’area marina al nuovo Ente ed ai suoi validi amministratori. Quindi è con profondo rammarico che dopo 26 anni dalla nostra prima iniziativa si debba constatare come la politica, ed un certo “pensiero debole”, non siano riusciti ancora a realizzare quello che in altri contesti sarebbe stato un obiettivo già raggiunto, stante gli indubbi vantaggi in termini di incremento della tutela dei luoghi, dei beni archeologici marini, della fauna ittica e di una pratica del turismo intelligente che esso comporterebbe.

Italia Nostra Ancona ribadisce pertanto la propria posizione a favore della costituzione della area marina protetta da affidare senza esitazione all’Ente Parco del Monte Conero, al fine di avere una gestione snella senza ulteriori complicazioni organizzative e politiche. In questo quadro acquisirebbe ancor maggiore giustificazione l’agognato recupero ad uso pubblico dell’edificio appartenuto agli ex mutilatini a Portonovo. Italia Nostra Ancona chiede però che la “elevazione” del tratto costiero del Monte Cònero in area protetta sia una cosa seria. La zonizzazione non può non prevedere come area “A” di tutela integrale lo scoglio del Trave, una spada di roccia affondata nel mare, che per la sue caratteristiche geomorfologiche deve essere protetto. Ogni altra diversa soluzione darebbe la netta impressione di una iniziativa assunta per marketing, senza adempiere al primo compito di un parco/riserva che è la tutela dell’ambiente. E senza la tutela del bene è arduo promuoverne la sua corretta valorizzazione.

Ai portatori di interesse privati e particolari, che intervengono in questo consiglio comunale aperto, è bene ricordare che il mare, come elemento costituente il paesaggio di costa, è un bene pubblico, un bene comune tutelato (art. 9 della Costituzione Italiana). E che l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale (Art. 41 della Costituzione Italiana). Se ne tenga ben conto nel tirare le conclusioni di questa giornata!

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