Italia Nostra

Data: 5 Settembre 2018

Documento sul nuovo Ospedale di Monopoli

Si pubblica il testo del documento inviato da Italia Nostra Puglia ai Ministri della Salute, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, delle Politiche Agricole Alimentali, Forestali e del Turismo e al Presidente dell’A.N.A.C.

Quest’Associazione – statutariamente istituita per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione, è Ente Morale costituito il 29 ottobre 1955 riconosciuto con Decreto del Presidente della Repubblica 22 agosto 1958 n.1111, e individuata quale Associazione perseguente finalità di protezione ambientale a norma degli articoli 13 e 18 della legge n.349 dell’8 luglio 1986 mediante Decreto del Ministro dell’Ambiente del 20 febbraio 1987 (in G.U. n.48 del 27 febbraio 1987) – è intervenuta più volte, insieme al F.A.I. Puglia, presso le competenti autorità regionali e nazionali per segnalare le illegittimità del progetto di costruzione del nuovo Ospedale regionale in zona Lama Lunga nel territorio del comune di Monopoli (Bari). Di tali lettere raccomandate si allega copia.

Si ritiene di rinviare tale corrispondenza al nuovo esecutivo ed ora anche all’A.N.A.C., in questo caso per rimarcare, oltre al rischio ambientale, il rischio sanitario per la popolazione che non avrebbe accesso alle cure d’urgenza nei tempi (20’) previsti dalla legge.

In primis, si ritiene necessaria la ridefinizione, secondo criteri scientifici, del baricentro del REALE bacino di utenza di un Ospedale di urgenza di I livello con bacino di 150.000-300.000 abitanti, perché il nucleo più popoloso è concentrato tra Monopoli, Polignano, Conversano, Castellana, Putignano e Alberobello, oltre che Fasano, con studio della accessibilità viaria e la definizione di precise mappe isocrone.

Il baricentro è stato erroneamente individuato, nel progetto, inserendo località che per vicinanza e composizione orogeografica fanno naturalmente capo ad altri Ospedali (Ostuni verso Brindisi, Martina Franca e Ceglie Messapica verso Taranto), per cui la posizione individuata sarebbe prossima al limite SUD del reale bacino di utenza, quindi eccentrica rispetto al baricentro effettivo.

Si sottolinea inoltre l’inopportunità di costruire Ospedali in piena campagna, date le difficoltà emerse in altre situazioni simili, quali l’Ospedale della Murgia ad Altamura e l’Ospedale Miulli ad Acquaviva delle Fonti.

Si evidenzia che per la realizzazione del progetto si procederebbe a un ulteriore consumo di territorio pregiato, con problemi di accessibilità viaria e con aggravio notevole dei costi.

La ASL Bari giustifica l’indicazione del sito (di particolare valore ambientale) indicando un irreale bacino di utenza.

Nel contempo si evidenzia che sia l’ARPA Puglia che la competente Soprintendenza belle arti e paesaggio hanno evidenziato numerose lacune nel progetto.

Si fa presente che malgrado le numerose segnalazioni effettuate unitamente al FAI Puglia – alle quali non è stato dato riscontro – la procedura è in avanzato stato di attuazione con il grave pericolo dello sconvolgimento del territorio in cui è previsto l’espianto di 358 ulivi monumentali nella “Piana degli Oliveti monumentali di Puglia”, paesaggio iscritto con

D.M. del 18.9.2017 nel “Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali d’interesse storico”, e di 22 carrubi secolari, oltre a un numero imprecisato di alberi di ulivo produttivi, procurando quindi un danno all’economia rurale e al paesaggio.

Quest’Associazione fa appello quindi alle Autorità oggi preposte affinché vogliano accertare la sussistenza delle gravi illegittimità segnalate e procedere conseguentemente ai provvedimenti del caso, nella tutela prioritaria dell’interesse pubblico sia riguardo alla mobilità sanitaria che alla difesa del paesaggio.

Si segnala che attualmente a Monopoli esiste un Ospedale recentemente restaurato in grado di far fronte alla richiesta di sanità.

Il Presidente di Italia Nostra Puglia – Avv. Cosimo Manca

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