Italia Nostra

Data: 2 Luglio 2018

Siracusa: assalto al centro storico

Dalla Storia abbiamo ereditato una città splendida per posizione, cultura, architetture, patrimonio dei siracusani e del mondo.

La Contemporaneità si distingue per l’indifferenza ai valori ed ai segni del passato, anche quelli più meritevoli di attenzione e di rispetto.

Così è accaduto per lo storico Palazzo delle Poste, la cui qualità architettonica non è bastata a fermare la deturpante sopraelevazione che stronca lo slancio delle eleganti torri laterali sul prospetto principale di Ponente e sfiatatoi e camini che troneggiano sul pregevole prospetto di Levante.

Così potrebbe accadere per un altro pregiato pezzo storico dell’architettura cittadina, il palazzo della Camera di Commercio, su cui incombe la Spada di Damocle di un famigerato “concorso di idee” per un nuovo utilizzo (!).

Così stava per accadere per la deliziosa spiaggetta di Calarossa; il pericolo è stato scongiurato da un gruppo di valenti legali che hanno preso in carico la vertenza, fortemente sostenuti dalla pubblica opinione.

Così sta per accadere alla gloriosa Piazza d’Armi dell’ex Caserma “G. Abela”, arioso ed incantevole spazio “vista mare” tra la Caserma e il Castello Maniace, uno dei monumenti-simbolo della città. Sembra già essere in atto una concessione a privati per l’utilizzo della vasta area dove   ci dicono essere già stata realizzata una piattaforma in cemento armato. E chissà cos’altro e quant’altro, a seguire. E chissà per quanto tempo.

E’ facile dedurre che a causa di tale concessione l’accesso al Castello si ridurrà ad un imbuto che precluderà  la vista del mare impedendo al visitatore la corretta percezione del grandioso contesto ambientale in cui l’imponente fortezza  fu allocata. Che non è certo il massimo del rispetto, del decoro e della corretta fruizione di un sito di così alta valenza architettonica e paesaggistica.

Sull’estrema punta dell’isola di Ortigia il federiciano Castello Maniace e la ottocentesca Caserma “G. Abela”, con i relativi  ampi spazi destinati alle adunate degli armati, si fronteggiano generando uno straordinario, inscindibile ed intangibile unicum  monumentale, reso ancor più suggestivo ed attraente dal contesto paesaggistico ed ambientale in cui è inserito.

Siracusa sembra essere diventata la città dove tutto è “a disposizione”; anche ciò che è, per la Storia e per il Diritto, patrimonio dei cittadini siracusani e del mondo. Avere in concessione pubbliche proprietà, siano esse Demanio o altro, non è più un problema. La Soprintendenza ha dato anch’Essa parere favorevole all’operazione “Piazza d’Armi”?

Sembra veramente paradossale, ma è pura realtà di questi ultimi tempi, dovere constatare come le Autorità preposte approvino concessioni a lungo periodo di ogni genere senza tener conto della loro invasività e dell’impatto sul delicato tessuto storico-artistico della parte più importante del nostro territorio, vedi Solarium “Aretusa”.

 

Ancora una volta quindi, Italia Nostra è costretta ad intervenite per segnalare queste gravi manomissioni culturali ed estetiche e per richiamare le Autorità responsabili all’esercizio delle funzioni di tutela alle quali sono preposte, nel rispetto dell’eredità di un passato grande e prestigioso.

Il Direttivo della Sezione di Siracusa di ITALIA NOSTRA

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