Italia Nostra

Data: 20 Maggio 2016

Un appello al governo per il finanziamento dei lavori urgenti alla copertura della Chiesa di San Francesco di Pisa

Italia Nostra opera perché si possa restaurare ed aprire nuovamente la storica Chiesa di San Francesco di Pisa, di proprietà del Demanio, chiusa da un mese per gravi problemi strutturali alla copertura.  E’ una chiesa di grande importanza artistica, storica e religiosa. Qui è stato tenuto nel 1263 il Capitolo presieduto da San Bonaventura che ha approvato la biografia ufficiale di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia.

Se sei d’accordo sostieni questa causa inviando una mail a bellezza@governo.it con questo testo:

Indico il restauro del tetto della chiesa di San Francesco a Pisa, chiusa con un ordinanza urgente da parte della Soprintendenza per rischio crollo del tetto.

La Soprintendenza di Pisa ha stimato in circa 2 milioni di euro la spesa complessiva dell’intervento.

Lo Stato italiano non può ignorare che in questa chiesa si svolse il Capitolo di Pisa del 1263 nel quale si approvò la biografia ufficiale (Legenda Maior) di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, e che per la chiesa fu dipinta la più celebre raffigurazione di San Francesco, quel “San Francesco riceve le Stigmate” di Giotto, rubato da Napoleone insieme alla Maestà di Cimabue e non più restituito.

La facciata marmorea è un esempio straordinario di integrazione della porzione inferiore  medioevale (1300) con la terminazione classica a tempio del 1603.  Il campanile pensile della chiesa è un capolavoro assoluto di ingegneria medioevale dovuto a Giovanni Di Simone, progettista anche del 4°,5° e 6° livello della celebre Torre Pendente.

Al suo interno si trovano dipinti dell’Empoli, del Passignano, di Santi di Tito, del Cigoli, di Ventura Salimbeni, affreschi di Taddeo Gaddi, e un dossale marmoreo di Tommaso Pisano del XIV secolo.

Nella sagrestia, affreschi di Taddeo di Bartolo (1397) e di Niccolò di Pietro Gerini (1392) nella sala del Capitolo.

La chiesa ed il convento – quest’ultimo destinato per un certo tempo a Museo Nazionale – furono salvati dai cittadini dal degrado all’inizio del novecento con straordinari interventi di ripristino delle decorazioni dovuti tra gli altri al grande artista del Liberty italiano Galileo Chini.

La chiesa ospita anche – tra le tante sepolture  – la tomba del Conte Ugolino della Gherardesca, qui sepolto con i propri figli e nipoti una volta che le spoglie di questi sventurati furono rimosse dalla non lontana torre della fame (o della muda) dove si consumò secondo Dante il “fiero pasto”.

Dallo scorso mese di settembre le cappelle laterali, tra cui quella della Famiglia dei Conti della Gherardesca sono state prima puntellate e poi definitivamente chiuse al culto e al pubblico per arrivare allo scorso aprile quando – in occasione della settimana santa –  anche l’altare maggiore è stato imbracato da speciali impalcature.

Vi chiedo quindi di tenere nella massima considerazione l’attuale situazione in cui versa la chiesa di San Francesco, una delle chiese monumentali più importanti della città di Pisa, meta di turisti da ogni parte del mondo alla ricerca anche della tomba del Conte Ugolino.

In fede,

***

Sul sito locale della sezione abbiamo inserito un articolo per spiegare l’estrema rilevanza della chiesa in questione:https://italianostrapisa.wordpress.com/2016/05/17/chiesa-e-convento-di-san-francesco/

Se il testo dell’appello è troppo lungo, anzichè scriverlo per esteso si può rinviare al link:

https://italianostrapisa.wordpress.com/2016/05/19/tetto-di-san-francesco-testo-da-inviare-a-bellezzagoverno-it/

 

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