Settimana Patrimonio Culturale: visita al sito di Santa Maria di Piubica ad Amelia e passeggiata patrimoniale il 09/05/2026 dalle ore 10:00 alle 13:00. La passeggiata, organizzata con il Gruppo speleologico di Narni, esplora il sito della chiesa di Santa Maria di Piubica, forse identificabile con l’ambiente ipogeo scavato nella roccia e a lungo occluso da una frana, recentemente rinvenuto dagli speleologi. La struttura sorgeva lungo la Via Amerina, arteria romana del III sec. a.C., poi corridoio bizantino e percorso di pellegrinaggio; il toponimo “Piubica” deriva infatti da ad publicam viam. L’ambiente misura circa 10m x 4m, ha volta a botte, due nicchie laterali e un’absidiola di fondo. La parete che lo chiude, visibile solo dall’interno, è costruita con bozze di pietra, mentre porta e finestra presentano stipiti e architravi in laterizio. Forse nato come luogo di culto, fu in seguito riutilizzato come ricovero agricolo, come indica un anello di ferro sulla parete destra. Secondo ricerche inedite del prof. Emilio Lucci, la chiesa è documentata dal XII secolo, officiata da Prete Giovanni “de Piubica”, con un’area cimiteriale nelle vicinanze. Nel Catasto Gregoriano del 1838 gli edifici risultano come casolari; dopo il 1870 la chiesa fu venduta a privati dal Capitolo della cattedrale di Amelia, e l’ipogeo – non emergendo in superficie – non compare nelle mappe. Il sito, paesaggisticamente suggestivo, domina Amelia e la valle del Rio Grande con il Lago Vecchio e l’antico mulino. La segnalazione intende avviare studi e valutazioni ufficiali: se confermata la funzione cultuale, la struttura meriterebbe tutela e valorizzazione.






