Italia Nostra

Data: 14 Ottobre 2013

Italia Nostra Umbria: diffida ai nuovi lavori sulla diga sul Chiascio

Diffida dall’iniziare i lavori, questo è quanto è stato annunciato da Italia Nostra nel corso dell’incontro pubblico di Valfabbrica (PG) del 9 ottobre (vai al programma dell’evento).

Prima dei lavori si rendano pubblici i documenti sul nuovo progetto, si informi e si coinvolga la popolazione della zona e si effettui la VIA (Valutazioni di Impatto Ambientale). Nel giorno del cinquantesimo anno dal disastro della diga sul Vajont, Italia Nostra Umbria ha voluto ricordare con una passeggiata ed un incontro pubblico, sia quell’immane disastro del 1963 che quello, di proporzioni molto minori ma più vicino ed attuale, del cedimento di un concio della diga di Montedoglio del 2010. Dopo le relazioni del prof. Franco Raffi, dell’avv. Gianfranco Angeli, dell’ing. Mario Franceschetti e dell’avv.Urbano Barelli, nell’ampio dibattito che ne è seguito sono emerse molte preoccupazioni sulla situazione attuale della diga costruita da quasi venti anni e mai collaudata né entrata in attività anche a causa, è stato detto, del dissesto sul versante destro.

Oggi, dopo che nessuno ha chiarito la scelta di voler costruire una diga in una zona sismica (terremoti del 1984 e 1997) e dopo il dissesto avvenuto sul versante destro e dopo le preoccupanti informazioni diffuse dalla Procura della Repubblica di Arezzo sui difetti di costruzione e sui difetti di qualità del materiale della diga di Montedoglio costruita nello stesso periodo, si vorrebbero cominciare dei nuovi lavori senza che venga effettuata la valutazione di impatto ambientale. All’incontro hanno partecipato gli assessori Federico Pagliari e Werther Grasselli del Comune di Valfabbrica, i quali hanno manifestato la disponibilità dell’Amministrazione comunale ad una ulteriore incontro tecnico con Italia Nostra per esaminare ed approfondire la documentazione in loro possesso.

Nel corso dell’incontro è stata inaugurata la mostra fotografica “Il sentiero francescano Assisi-Gubbio. Primo cammino di S. Francesco”.

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