Paesaggi Sensibili

Paesaggi Sensibili 2012: i Parchi

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I grandi “polmoni verdi” del paese a rischio. Italia Nostra svela luci e ombre di parchi e aree protette

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I parchi e le aree protette sono i “Paesaggi sensibili” della campagna 2012/13 dell’associazione che presenta un DOSSIER sulle aree più pregiate e più insidiate – 10 grandi parchi – e lancia un appello agli italiani: “Questa estate andate a visitare i parchi e segnalateci degrado, disfunzioni e criticità. Difendiamo insieme l’Italia, grande parco e giardino d’Europa”. Oltre il 20% del territorio nazionale è coperto da aree protette, ma mai come adesso i “polmoni” del nostro Paese sono minacciati. Da cosa? Cemento, asfalto, installazioni militari, impianti di fotovoltaico a terra, centrali eoliche e a biomasse, cave, deforestazione, trivellazioni petrolifere, erosione continua del territorio, mancata tutela delle presenze storiche contenute. Tutto illegale. E sono le istituzioni a violare le leggi. Dove? Nel parco dello Stelvio, del Ticino, delle Cinque Terre, dell’Appia Antica, della Sila, del Pollino, delle Alpi Apuane, nel Parco Sud Milano, della Sughereta a Niscemi…

L’intreccio di patrimonio naturale, paesistico, storico e artistico è un tutt’uno che deve essere tutelato” dichiara Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra.Le continue interferenze dell’uomo, con insediamenti di ogni tipo, dalle GRANDI OPERE che rompono le reti e i corridoi ecologici, alle INFRASTRUTTURE INVASIVE, impongono un’inversione di tendenza. Il futuro dell’Italia è di tornare a essere il “giardino d’Europa”. “Per questo – sottolinea la presidente – con l’avvio della nostra campagna invitiamo da subito tutti i cittadini a segnalare i parchi e le aree insidiate che vogliono proteggere. Ci rivolgiamo anche a tutte le scuole dove nell’anno scolastico 2012-2013 il progetto di “Italia Nostra – Educazione al patrimonio culturale” sarà dedicato ai paesaggi sensibili dei parchi.  Infine, nel corso della campagna che durerà fino a maggio 2013, promuoveremo accordi locali con il Corpo Forestale, con il Nucleo dei Carabinieri per la tutela del Paesaggio, con la Guardia Costiera per le aree marine protette”.

DIFENDERE IL VERDE IN ITALIA: LE PROPOSTE DI ITALIA NOSTRA

I rischi: 10 parchi in pericolo!

Alcuni dei parchi italiani più importanti sono in grave pericolo. Italia Nostra, nella prima ricognizione avviata attraverso le sue sezioni, ha elaborato un dossier con i 10 casi più gravi:

(clicca sui vari titoli per leggere le schede complete)

FOCUS ON: alcuni parchi gestiti da Italia Nostra (per approndimenti vai a “I beni gestiti da IN“)

I parchi non sono solo natura, ma anche storia, cultura, identità, lavoro. Ecco perché dopo i “centri storici”, le “coste” e i “paesaggi agrari”, Italia Nostra (associazione che difende dal 1955 il paesaggio e il patrimonio culturale della Nazione – v. art. 9 della Costituzione), ha deciso di dedicare la campagna “Paesaggi sensibili 2012/13” ai parchi e alle zone e riserve naturali protette, ai parchi di città e di periferia, di collina, di pianura e di montagna, di lago, di palude e di fiume, di costa e di mare (le riserve marine), ai parchi naturali e ai parchi storici, ai parchi geo-minerari e ai parchi archeologici, ai “parchi della rimembranza”.

PARCHI DA SALVARE: MODALITA’ DI SEGNALAZIONE

Segnalaci il “paesaggio sensibile” prescelto a paesaggisensibili@italianostra.org oppure telefona allo 06 85372736 (Dott.ssa Irene Ortis)

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E ITALIA NOSTRA LANCIA ANCHE UN FORTE APPELLO!

Invitiamo i cittadini a visitare i parchi e a segnalarci quelli che vogliono proteggere trasmettendo le loro osservazioni al Ministro dell’Ambiente a segreteria.capogab@minambiente.it (e al Ministero dei Beni Culturali per le presenze storico-archeologiche nelle aree protette a sg@beniculturali.it) e a paesaggisensibili@italianostra.org.

Italia Nostra si adopererà in tutte le sedi opportune per dare voce alle segnalazioni e difendere uno dei più grandi patrimoni del nostro Paese.

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Un primato europeo sempre più in pericolo

Oltre il 20% del territorio nazionale è coperto da aree protette, superiore al valore medio comunitario (17,5%) e per il 10% in senso stretto: vale a dire aree protette per la legge nazionale 394/91.  L’Italia conta ben 2.287 SIC (Sito di importanza comunitaria), 601 ZPS (Zone di protezione speciale) e 871 aree protette di cui:

  • 23 parchi nazionali (a cui si aggiunge il Parco Nazionale del Gennargentu, il cui iter istitutivo non è mai stato completato)
  • 27 Aree Marine Protette
  • 147 Riserve Naturali Statali
  • 3 altre Aree Protette di carattere nazionale
  • 134 Parchi Naturali Regionali
  • 365 Riserve Naturali Regionali
  • altre 171 Aree Protette Regionali
  • 23,7% la percentuale di popolazione italiana che risiede in questi territori

Se a questi dati si aggiunge che solo all’interno dei 23 parchi nazionali si trovano:

  • 1.700 centri storici
  • 150 musei
  • 300 fra castelli, rocche e fortificazioni
  • 200 siti archeologici
  • 330 monasteri, santuari, chiese rurali
  • 70 ville antiche

e che se nell’elenco aggiungessimo tutti gli altri parchi, il numero crescerebbe esponenzialmente.

Di notevole interesse inoltre i dati che riguardano il turismo “verde”:

oltre 99 milioni le presenze in parchi e aree protette nel 2010 (Fonte: Ecotur, Istat, Enit e Università dell’Aquila), con una crescita dello 0,46% rispetto all’anno precedente.

10,7 miliardi di euro annuo il fatturato del turismo verde nel nostro Paese. Nell’ambito del turismo natura il segmento principale è quello costituito dai parchi e dalle riserve naturali, con una quota di mercato superiore al 35 per cento.

+ 4,6% la crescita media mondiale del segmento ecoturistico nei parchi rispetto agli altri turismi, una delle mete più richieste e in costante crescita.

Parchi in pericolo: le cause

La mancanza di controlli e la violazione dei SIC e delle ZPS, la carenza della formazione del personale dei parchi, le modifiche alle varie leggi sui parchi regionali, la mancanza di trasparenza sulle nomine nei consigli direttivi dei parchi, i frequenti ricorsi ai commissariamenti e gli scarsi finanziamenti sono i pericoli più insidiosi per i parchi.

I tagli ai finanziamenti

I finanziamenti a parchi e arre protette hanno subito, specie negli ultimi anni, pesanti e costanti tagli. Attualmente i fondi per il funzionamento e il personale dei parchi terrestri, ammontano a circa 70 milioni di euro/anno. A questi vanno aggiunti 3.354.000 euro per il 2012, 5.644.000 euro per il 2013, 5.237.000 euro per il 2014  per programmi e interventi nelle Aree protette. Allarmanti i dati sui fondi destinati alle Aree Marine Protette che in 10 anni sono diminuiti del 70%. Si è passati dagli 8,5ml del 2001 ai 3,6ml (0,0002% del PIL) del 2012. Nello stesso periodo il numero delle Aree Marine è passato da 17 nel 2001 a 27 di oggi.

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Dossier completo e foto saranno inviati su richiesta

ITALIA NOSTRA Ufficio stampa:

Maria Grazia Vernuccio cell. 335.1282864 – mariagrazia.vernuccio@gmail.com

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