Italia Nostra Roma è stata tra i primi a denunciare lo scempio paventato (e progettato) per l’ex-cinema Metropolitan di via del Corso, nel cuore del tridente storico, a due passi da Piazza del Popolo.
Sul Messaggero del 10 gennaio 2018, si leggeva: “Il Metropolitan, all’inizio del Tridente su via del Corso, si trasformerà in un punto vendita di Benetton. Solo una saletta da 90 posti rimarrà come un simulacro, anzi, un contentino per tacitare le coscienze”. Lo comunica in una nota Italia Nostra Roma.
“La delibera dell’allora sindaco Rutelli sulle sale cinematografiche era chiara ed ineccepibile, prosegue la nota – Veltroni diede un contributo consistente alla tutela dei cinematografi. Italia Nostra Roma si chiede perché con due delibere ineccepibili da applicare, ci si inventa soluzioni inaccettabili che vanno solo nella direzione di congestionare il centro storico con funzioni commerciali”.
Italia Nostra Roma fu facile “Cassandra”, nel vedere il prossimo futuro che oggi si appalesa sotto i nostri occhi. Un vergognoso Accordo di Programma vede a braccetto la giunta regionale di centro destra guidata da Rocca e Roma Capitale, di centro sinistra, guidata da Gualtieri. E, in spregio ad ogni normativa e ad ogni logica che veda al centro il bene e l’interesse comune della città, l’ex Cinema Metropolitan sarà centro commerciale al 95% con un simulacro culturale residuo del 5%. Unica speranza di bloccare questa speculazione sulla testa dei cittadini è costituito dal ricorso al TAR, avverso all’accordo di programma di cui alla specie, promosso dalla Fondazione Piccolo America. Con la quale si schiera Italia Nostra Roma, esprimendo la più ampia solidarietà personale al suo presidente, Valerio Carocci, per le ignobili aggressioni e intimidazioni di tipo mafioso, di cui è stato fatto oggetto.



