Ecco il testo dell’esposto di Italia Nostra alla Procura della Repubblica
Al signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze
Italia Nostra, associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, riconosciuta come persona giuridica con D.P.R. n. 1111 del 1958, con sede in Roma, viale Liegi, n. 33, che svolge attività “di rilevante interesse pubblico” “nel campo della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione” (art.1, legge 23 maggio 1980, n. 211) ed è individuata dal Ministro dell’Ambiente come associazione nazionale di protezione ambientale a carattere nazionale (art.13 legge 8 luglio 1986), nella persona del presidente, legale rappresentante, Alessandra Mottola Molfino (nata a Roma il 24 aprile 1939 e residente ad Argenta – Ferrara -), espone i seguenti fatti perché Ella voglia valutare se in essi siano ravvisabili profili penalmente rilevanti.
Leggi gli articoli di G. Bonsanti, di U. Nannucci ed il commento di Italia Nostra
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Per approfondimenti:
Vai all’articolo da “La Repubblica – Ed. Firenze” (del 12.12.2011)
Leggi la rassegna stampa del 10.12.2011
Leggi la rassegna stampa del 09.12.2011
Leggi la rassegna stampa del 08.12.2011
Vai all’articolo da “Il Fatto Quotidiano” (del 07.12.2011)
Vai all’articolo de “Il Messaggero” (del 07.12.2011)
Leggi la rassegna stampa del 06.12.2011 (prima parte)
Leggi la rassegna stampa del 06.12.2011 (seconda parte)
Leggi la rassegna stampa del 06.12.2011 (terza parte)
Vai all’articolo del “The Guardian” (del 06.12.2011)
Vai all’articolo del “Corriere della Sera” (del 06.12.2011)
Vai all’articolo di “Repubblica” (del 06.12.2011)
Vai all’articolo di Repubblica.it
Leggi gli articoli da Repubblica (del 05.12.2011)
Vai all’articolo del Corriere della Sera (del 05.12.2011)
Vasari, salvado ‘in extremis’ (da “El Pais”.com del 9.12.2011)
Vai all’articolo de “L’Espresso”
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Ecco l’appello alla Soprintendente di Firenze Cristina Acidini e al Sindaco di Firenze Matteo Renzi
Desideriamo esprimere la nostra grande preoccupazione per la sorte dell’affresco di Giorgio Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze che in questi giorni viene bucato a più riprese nel tentativo di rintracciare quel che potrebbe rimanere della Battaglia di Anghiari di Leonardo.
La dissociazione della dottoressa Frosinini, responsabile del settore pitture murarie presso l’Opificio delle Pietre Dure, ha mostrato che all’interno dell’Opificio stesso non c’è accordo sulla natura e sui rischi di questi interventi.
Riteniamo del tutto improbabile che Vasari abbia sigillato qualcosa di ancora leggibile sotto un muro, e ci preoccupa che siano stati a dir poco sottovalutati i più attendibili risultati della ricerca storico-artistica, i quali mostrano che la Battaglia era con ogni verosimiglianza sulla parete opposta a quella che ora si sta forando.
Condividiamo dunque le ragioni dell’esposto presentato da Italia Nostra alla Procura della Repubblica di Firenze, e chiediamo alla Soprintendente Cristina Acidini e al Sindaco Matteo Renzi di fermare i lavori, e di non riprenderli senza aver insediato un osservatorio terzo, formato da autorevoli specialisti di storia dell’arte del Rinascimento.
Stiamo continuando a raccogliere firme… presto pubblicheremo l’elenco completo! Intanto puoi firmare anche tu compilando il form qui sotto!




Richiedo, con questa firma, che venga presa in considerazone il fermo dei lavori per evitare che l’opera del Vasari venga danneggiata inutilmente.
Usate gli sforzi (soprattutto le risorse economiche) per ben altri scopi se davvero volete preservare e curare l’arte del nostro paese!!!
“Facciamola finita col gratta e vinci!” cit.
Già, si sa mai che al posto della Battaglia di Anghiari ci trovaste una qualche testa di Modigliani. Che lo spirito del Vasari perseguiti i vostri sonni da qui all’eternità!
Dedicati sforzi e risorse alla vera priorita’ della conservazione programmata del patrimonio e della creazione di lavoro
Aderisco all’appello.
Je suis avec mes colleques specialistes
professeur Juliusz A. Chrościcki
Universite de Varsovie; membre CIHA ; president de la committee de l’art ( Accademie Polonais des Sciences.
condivido le ragioni dell’esposto presentato da Italia Nostra alla Procura della Repubblica di Firenze.
Aderisco alla protesta, perché ritengo l’operazione devastante e condotta senza le adeguate conoscenze scientifiche. Sono, inoltre, convinta che gli attuali accertamenti richiederebbero un coinvolgimento di più autorevoli conoscitori del problema.
Ragionevolezza, sempre e comunque.
L’affresco non si tocca.
L’idea di distruggere l’opera del Vasari per salvare un infondato Leonardo, mi sembra sbagliata. Con la salvaguardia del patrimonio si dovrebbe preservare e non eliminare la memoria della comunità.
è chiaro che in questo progetto le procedure normali per proteggere gli affreschi di Vasari non sono state rispette
Correre il rischio di rovinare un’opera per trovarne un’altra la cui collocazione è solo ipotetica mi sembra pura follia. Non sempre si vince al “gratta e vinci”.
Firmo l’appello alla sopraintendente di Firenze Cristtina Acidini e al Sindaco di Firenze Matteo Renzi.
Comment peut-on imaginer de s’engager dans cette recherche folle?
Il convient absolument de respecter l’oeuvre de Vasari
Firmo e confirmo l’appello.
Sarebbe un scandalo di toccare al capolavoro di Vasari per un sogno nebuloso.
C. M.
Questo dannoso tentativo va fermato subito.
Importantissima questa attenzione nazionale ed internazionale circa le analisi sugli affreschi vasariani di Palazzo Vecchio.
Non distruggere il dipinto di Vasari!
firmo!
soprintendente per i beni storici artistici e etnoantropologici della basilicata
Desideriamo esprimere la nostra grande preoccupazione per la sorte dell’affresco di Giorgio Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze che in questi giorni viene bucato a più riprese nel tentativo di rintracciare quel che potrebbe rimanere della Battaglia di Anghiari di Leonardo.
La dissociazione della dottoressa Frosinini, responsabile del settore pitture murarie presso l’Opificio delle Pietre Dure, ha mostrato che all’interno dell’Opificio stesso non c’è accordo sulla natura e sui rischi di questi interventi.
Riteniamo del tutto improbabile che Vasari abbia sigillato qualcosa di ancora leggibile sotto un muro, e ci preoccupa che siano stati a dir poco sottovalutati i più attendibili risultati della ricerca storico-artistica, i quali mostrano che la Battaglia era con ogni verosimiglianza sulla parete opposta a quella che ora si sta forando.
Condividiamo dunque le ragioni dell’esposto presentato da Italia Nostra alla Procura della Repubblica di Firenze, e chiediamo alla Soprintendente Cristina Acidini e al Sindaco Matteo Renzi di fermare i lavori, e di non riprenderli senza aver insediato un osservatorio terzo, formato da autorevoli specialisti di storia dell’arte del Rinascimento.
Responsabile Dipartimento “Ville storiche, Parchi e Aree verdi” Italia Dei Valori -Roma-
si devono aspettare nuove tecnologie che in breve
arriveranno, com’è intuibile dai continui progressi scientifici!
Non bucate l’affresco del Vasari.
difendiamo l’arte dai tentacoli dei politici
Salviamo il Vasari !!!!
Che si valutino bene le priorità nella conservazione del nostro patrimonio!
Ovviamente firmo, è giusto e non costa nulla, ma…possibile che si debba sempre arrivare a questo?
Solidale con la dottoressa Cecilia Frosinini, chiedo di non proseguire una ricerca non solo inutile, ma soprattutto dannosa.
Errare humanum est, perseverare diabolicum
nella ricerca dell’impossibile….la certezza di distruggere ciò che la Storia ci ha donato e che ci appartiene di Diritto…quale Bene dell’Umanità.
E’ pura follia!
E se poi il Leonardo c’e', (e ci sono dei grossi dubbi), cosa succedera’ all’affresco del Vasari?
Sono un cittadino italiano e come tale penso d’avere il diritto di esporre il mio pensiero su sto fatto dell’Affresco del Vasari al Palazzo della Signoria a Firenze!A me sembra na cosa come ” Alla ricerca dell’Arca perduta”!!! A mio avviso si stanno facendo de ” buchi nell’acqua, pardon , nell’affresco”!! Mi chiedo: ” Se qualcuno di questi signori , avesse un affresco del Vasari in casa sua , pensereste che darebbe il permesso di forare l’affresco , come se il muro fosse la pentola per cuocere le castagne, perchè qualcuno gli ha detto che sotto l’affresco si potrebbe trovare un affresco di Leonardo?”. Penso proprio di no! Ma siccome il Palazzo della Signoria è pubblico, allora tutto è concesso! Potrei cortesemente dare un suggerimento? Perchè non pulite il salone intero, da tutte le incurie che lo deturpano? Mi sono permesso di intervenire, anche se con un pò di ironia, perchè credo che forare il Vasari è un sacrilegio perfettamente inutile. Comunque absit iniuria verbis!!
Cordiali saluti
Giuseppe CAMPA
aderisco
Rovinare un’opera certa per cercare prove incerte? E con quali risultati? No, grazie, la battaglia non si tocchi, di danni al nostro patrimonio artistico ne procuriamo già a sufficienza con la noncuranza non aggiungiamone altri inutili
Non danneggiate l’opera di Vasari. Inutilmente.
La buona pubblicità viene dalla reale salvaguardia e cura
dell’arte e del paesaggio
Aderisco all’appello per evitare che l’opera venga danneggiata difendiamo l’arte del nostro paese.
storica dell’arte, Augsburg, Germania
Non vedo il motivo di questa folle operazione dal momento che la “La battaglia di Anghiari” leonardesca venne lasciata incompita dal Da Vinci a causa di una tecnica poco funzionale alla superficie della sala.Tentò di fissare i colori ad encausto,ma il calore non fu sufficiente a scaldare la grande parete.Accotentiamoci degli studi leonardeschi e del rifacimento di Rubens e lasciamo i bellissimi affreschi del Vasari,peraltro ultimamente rivalutato.
Richiedo, con questa firma, che venga presa in considerazone il fermo dei lavori per evitare che l’opera del Vasari venga danneggiata inutilmente.
Non bucate il Vasari a Palazzo Vecchio!
Firmo
Per rispetto all’Arte
Sono una dottoranda in storia dell’arte moderna e sottoscrivo questo appello intelligentemente elaborato da persone veramente competenti in materia.
Concordo e spero che questa petizione possa evitare gesti totalmente irrispettosi. Vasari si rivolterebbe nella tomba, pover’uomo!