Italia Nostra

Data: 24 Maggio 2017

Torre Costiera in località Cala Domestica: segnalazione per la Lista Rossa

 

Indirizzo/Località: Buggerru  – Cala Domestica (Carbonia Igleisas)

Tipologia generale: opera difensiva

Tipologia specifica: torre costiera

orre realizzata con una muratura in pietrame allettato con malta bastarda

Epoca di costruzione: sec. XVIII

Uso attuale: La Torre è in fase di completo abbandono e versa in precarie condizioni strutturali che ne compromettono la futura conservazione

Uso storico: l’edificazione della “Nuova Torre di Caladomestica” risale al periodo sabaudo. I lavori ebbero inizio nel 1765 e furono conclusi intorno al 1780

Condizione giuridica: gestione è affidata all’ufficio demanio della Regione Sardegna

Segnalazione: del 28 agosto 2016 – segnalazione del Consiglio Regionale Sardegna di Italia Nostra sardegna@italianostra.org


Motivazione della scelta: 
La torre fa parte della linea di difesa delle coste sarde, essa sorvegliava l’ingresso alla spiaggia e al porticciolo d’imbarco dei minerali provenienti dalle varie miniere dell’iglesiente-guspinese. Dal fortilizio si possono vedere le torri di Porto Paglia, Forte di San Vittorio e l’isola di San Pietro.

La torre di forma cilindrica, è realizzata con una muratura in pietrame allettato con malta bastarda. Misura circa 12 m di diametro e 11 m d’altezza dallo zoccolo alla piazza d’armi. L’ingresso si apre a circa 6 m dal suolo e non presenta alcuna scala di accesso, vi si accedeva infatti mediante una scala di Configurazione strutturale: tcorda. L’apertura immette in un’unica camera voltata a cupola di circa 7 m di diametro.

Lungo la parete, in posizione simmetrica, si aprono sei feritoie. All’interno del vano vi sono un caminetto e la botola della cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. La piazza d’armi, dove erano state sistemate le cannoniere e le garitte, è raggiungibile attraverso una scala ricavata all’interno della muratura.

In tempi moderni la torre è stata gestita dal Ministero della Marina Mercantile. Attualmente la gestione è affidata all’ufficio demanio della Regione Sardegna.

La Torre è in fase di completo abbandono e versa in precarie condizioni strutturali che ne compromettono la futura conservazione.

Nell’elenco, redatto dagli spagnoli alla fine del 1500, delle opere di difesa costiera della Sardegna da realizzare, viene indicata tra le altre, una fortificazione nei pressi di Cala Domestica.

Nonostante già allora fosse stata prevista una spesa complessiva di 200 ducati, la torre non venne mai eretta dagli spagnoli. Si dovette attendere qualche secolo; l’edificazione della “Nuova Torre di Caladomestica” risale infatti al periodo sabaudo. I lavori ebbero inizio solo nel 1765 e furono conclusi intorno al 1780.

A seguito di criticità strutturali, che comportarono ulteriori interventi, l’insediamento della guarnigione avviene solo nel marzo del 1786, essa era composta da un alcaide e alcuni torrieri. Un rapporto del viceré Vivalda nel 1798 la vedeva inscritta nel bilancio e spese della Reale Amministrazione delle Torri.

Nel 1820 e nuovamente nel 1831 le strutture della torre furono interessate da significativi lavori di restauro. Nel marzo del 1843 risultava ancora armata dagli uomini del Corpo Reale Artiglieria. Disarmata nella seconda metà del XIX secolo, la torre fu nuovamente utilizzata nel corso del secondo conflitto mondiale per ospitare il personale della rete d’avvistamento costiero della Regia Marina.

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