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Palazzo Calabresi

Data aggiornamento14/06/2021
Denominazione benePalazzo Calabresi
RegioneLazio
ProvinciaViterbo
ComuneViterbo
IndirizzoVia Calabresi, 01100 Viterbo VT
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 42.4177940487841, 12.105219123165144
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturalePalazzo
Inserire immagine palazzo-calabresi.jpg
Descrizione immagineVisuale della facciata di palazzo Calabresi
Inserire immagine Palazzo-Calabresi3.jpg
Descrizione immagineFotografia del prospetto posteriore sulla corte interna di palazzo Calabresi
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Descrizione immagineVisuale di un prospetto sulla corte
Inserire immagine Palazzo-Calabresi-3.jpg
Descrizione immagineVisuale di un prospetto con transenne
Descrizione generale del bene

Il palazzo Calabresi è ubicato nelle vicinanze di piazza delle Erbe, in un tessuto urbano particolarmente significativo per le emergenze di tipo storico-artistico, tra cui sono tuttavia presenti anche elementi architettonici più recenti, come per esempio il grande edificio delle poste. Il fronte principale prospetta su via Calabresi, mentre quello posteriore sull'opposta via dei Magazzini, una traversa di via Roma. La facciata, conclusa a tetto, si articola su tre livelli separati da fasce marcadavanzale ed è forata da quattro assi di finestre, di cui al secondo da destra corrisponde l'accesso arcato; la superficie in peperino è trattata a graffito, con una raffinata trama che ne sottolinea i singoli elementi di rivestimento e con dei motivi decorativi ad arabeschi, localizzati al di sotto delle fasce marcadavanzale. Sul retro, la superficie è caratterizzata da diverse aperture rettangolari e circolari, tra cui emergono la loggia composta da tre finestre arcate separate da colonnine tuscaniche e il sottostante portale affiancato da un volume più sporgente, forse il resto di un antico profferlo. Su questo lato, l'organismo architettonico è composto da diversi volumi, soggetti a maggiore stato di degrado. Il palazzo inoltre ha un affaccio su via Roma, con un prospetto in peperino di esigue dimensioni che interessa il primo e il secondo livello della schiera e che è caratterizzato in basso dal balcone sorretto da mensole e dalla soprastante finestra rettangolare con cornice.

Presenza di elementi di pregio

La caratterizzazione della facciata su via Calabresi, con la sua particolare lavorazione a graffito, è sicuramente significativa da un punto di vista storico-artistico. Sul retro, è di rilievo la breve loggia sostenuta da colonne tuscaniche. Sono inoltre da segnalare le diverse cornici lapidee che sottolineano le modanature delle finestre e delle porte, compresa quella del portale d'ingresso.

Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseIl palazzo non risulta soggetto a vincolo. L'edificio è tuttavia tutelato ai sensi degli artt. 134 e 136 del D.Lgs. 42/2004.
Interesse pubblico del benePalazzo Calabresi costituisce un bene di grande interesse, configurandosi come la sintesi di più fasi avvenute nel tempo e recando molte memorie legate alla città di Viterbo. In particolare, l'edificio ha subito numerosi passaggi di proprietà. Prima della famiglia Orsini, poi del conte Orazio Marsciano, è acquistato nel 1678 da Marco Antonio Calabresi, alla cui successione ereditaria resterà legato fino al XX secolo. Nel corso degli anni, il palazzo originario è stato ampliato, arricchito nelle sue decorazioni, rispecchiando il mutare delle corresti artistiche. Al periodo dei Marsciano, nel XVII secolo, è attribuita la lavorazione a graffito della facciata su via dei Magazzini, mentre sono di epoca ottocentesca le aggiunte in stile neogotico a opera del pittore Pietro Vanni (1845-1905).
Periodo di realizzazioneXVI secolo
Funzione in passatoLe prime notizie sull'edificio, da sempre adibito a uso residenziale, risalgono al periodo degli Orsini nel XVI secolo, che ne furono proprietari nel XVI secolo. Le famiglie che più hanno apportato trasformazioni al suo impianto sono quelle dei Marsciano (XVII secolo) e dei Calabresi (XVII-XX secolo). Ai primi si deve parte dell'apparato decorativo, ai secondi invece una serie di ampliamenti, con l'annessione di proprietà contigue, per cui nel 1694 l'immobile risulta composto di 30 ambienti.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentalePalazzo Calabresi è stata la residenza del pittore Pietro Vanni (1845-1905), che aveva sposato Angela Bevilacqua Calabresi. L'edificio si lega alla produzione artistica di Pietro Vanni, che aveva eseguito alcuni elementi decorativi in stile neogotico e ispirati all'arte trecentesca. In particolare, a lui si deve la caratterizzazione del prospetto con affaccio su via Roma, con la loggia, la finestra incorniciata e l'edicola mariana.
Nome autoreNoris
Cognome autoreAngeli
TitoloIl palazzo Calabresi di Viterbo
Anno2001
In«Biblioteca e società», vol. XLIII, n. 3-4, novembre 2001
Nome autoreAA.VV.
TitoloGuida d'Italia. Lazio
Anno1981
Casa editriceTouring Club Italiano
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it/vir/vir/vir.html
Sito/URLhttp://www.tusciaweb.eu/2020/06/palazzo-calabresi-occupato/
Sito/URLhttps://corrierediviterbo.corr.it/news/attualita/572565/palazzo-calabresi-torna-al-comune.html
Sito/URLhttp://www.tusciaweb.eu/2018/11/polo-museale-palazzo-calabresi/
Sito/URLhttp://www.viterbonews24.it/foto/palazzo-calabresi,-2-milioni-in-malora_30339_38670.htm
Sito/URLhttps://www.raccontiamoviterbo.it/2020/12/18/pietro-vanni-e-la-bellissima-loggia-di-via-roma/
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Superficiali (umidità), Superficiali (vegetazione), Superficiali (mancanza di intonaco.), Generali (abbandono), Uomo (graffiti)
Descrizione dello stato di conservazione

Palazzo Calabresi si presenta in pessimo stato di conservazione per via del lungo abbandono. Oltre a problemi strutturali che interessano soprattutto i volumi ubicati sulla corte sul retro, si osservano numerose criticità riguardo allo stato delle superfici. Si riscontra la crescita di vegetazione infestante, che si insinua ai margini della facciata su via Calabresi e nelle murature dei prospetti posteriori. Questi, in particolare, sono quelli che denunciano una maggiore gravità per la presenza diffusa di patina biologica e guano, per il degrado dell'intonaco che è spesso lacunoso lasciando a vista il paramento murario, per le criticità del materiale lapideo, molto eroso e con problematiche di risalita. Sono numerosi i graffiti che deturpano le superfici, oltre alle diverse aggiunte improprie. Anche la loggia su via Roma, che si innalza su di un basamento di altra proprietà, presenta problemi per la presenza di aggiunte improprie.

ProprietàSoggetto pubblico
Tipologia soggetto pubblicoRegione
Funzione attuale del beneL'edificio è in stato di abbandono.
Eventuali progetti finalizzati al recupero/riutilizzo:Il restauro più recente, effettuato negli anni Novanta dall'amministrazione comunale su finanziamento della Regione, ha interessato la facciata e il tetto su via Calabresi. A oggi non sono presenti progetti che riguardano il riuso dell'edificio.
Eventuali proposte di riutilizzo:Non si riscontrano al momento progetti di riutilizzo. Alcune proposte riguardano l'inserimento in palazzo Calabresi della sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?No
E’ possibile avvicinarsi?
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniL'edificio è chiuso e non è possibile accedere al suo interno. I prospetti sono comunque visibili dalle strade limitrofe, sebbene alcuni tratti, in particolare nella corte retrostante, appaiano recintati per motivi di sicurezza.
E' aperto al pubblico?No
Annotazioni aggiuntive scheda

Il Comune desidera rientrare quanto prima in possesso del bene. Sono molte le idee sulla valorizzazione e il riuso dell'edificio, fortemente percepito a livello identitario nella città per il suo prestigio e per le sue vicende storiche. In tempi più recenti, si ipotizza il riuso di palazzo Calabresi come sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale. Tuttavia, si tratta di proposte ancora in via di discussione.


Nella precedente schedatura non era presente il nome del segnalatore.

Altre notearch. Gilberto De Giusti

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