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Resti della cinta muraria veneziana a Mariano del Friuli (GO)

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è stata effettuata il 2 ottobre 2020 dalla Sezione di Gorizia di Italia Nostra – gorizia@italianostra.org
Data aggiornamento28/10/2021
Denominazione beneResti della cinta muraria veneziana a Mariano del Friuli (GO)
RegioneFriuli-Venezia Giulia
ProvinciaGorizia
ComuneMariano del Friuli
Indirizzovia Dante Alighieri
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 45.920160501021456, 13.457768514200934
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleCinta muraria, Rudere
Inserire immagine gorizia-1-1.jpg
Descrizione immagineResti della cinta muraria veneziana a Mariano del Friuli: vista di una porzione muraria in bozze di pietra calcarea
Inserire immagine gorizia-3-1.jpg
Descrizione immagineResti della cinta muraria veneziana a Mariano del Friuli: vista di una porzione muraria in bozze di pietra calcarea
Descrizione generale del beneI resti della cinta muraria veneziana di Mariano del Friuli sono ubicati all’interno di un fondo agricolo posto ai margini del centro abitato del borgo, nella zona nord-est, l’unica in cui il perimetro originale dell’antico centro abitato è rimasto invariato.

L’edificazione di tale complesso fortificato è riconducibile al periodo di una delle più importanti guerre che hanno avuto luogo nell’area del Friuli Orientale, ossia la cosiddetta Guerra di Gradisca (1615 - 1617). Questa, iniziata alla fine del 1615, ha visto coinvolti la Repubblica di Venezia e l’Arciducato d’Austria. In particolare, la prima, al fine di ottenere il controllo incontrastato dell’Adriatico, invase l’intera pianura friulana orientale, compreso il piccolo Borgo di Mariano ma, fu respinta alle porte della fortezza di Gradisca, situata sulla sponda destra dell’Isonzo. A questo punto, il Provveditore veneziano Francesco Erizzo, fece realizzare una fortezza di appoggio all’assedio proprio a Mariano. Qui, il maestro di campo Pompeo Giustiniani e l’ingegnere Nicolò Candido, nel 1616, progettarono un muro di cinta, contornato da un fossato, e accessibile da due porte poste ai due estremi della strada principale.

La pace fu firmata nel 1617 e, da allora, l’edificato di Mariano del Friuli si è molto modificato tanto che, delle mura, rimangono solo due modeste porzioni poste, come già accennato, nella parte nord est del borgo.

Questi brani murari superstiti, localizzati all’interno di una proprietà privata per la quale fungono da confine, consistono in due tratti rettilinei di muratura, tra loro ortogonali, di circa 55 e 30 ml di lunghezza, e comprendono nella parte inferiore una torretta a pianta quadrata. Il paramento murario è realizzato in pietrame calcareo rozzamente sbozzato.

Il tutto è in stato di forte abbandono e quasi completamente ricoperto dalla vegetazione infestante che minaccia di aprire crepe all’interno delle fondazioni e far così crollare ciò che resta di questa antica fortezza.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)No
Tipo interesseIl bene non è sottoposto a specifico vincolo ma è considerato, dal Piano Regolatore Generale Comunale di Mariano del Friuli, come bene soggetto a tutela secondo le disposizione dell'art. 54, comma 1 delle Norme Tecniche di Attuazione "i resti delle vecchie mura cittadine e le eventuali opere di fortificazione militare, risalenti al primo conflitto mondiale, presenti nelle zone agricole o in altre zone del territorio comunale, e le relative aree di pertinenza vanno mantenute in condizioni di decoro. E' fatto divieto assoluto di modificare la loro consistenza."
Interesse pubblico del beneIl bene possiede un notevole interesse storico e culturale poiché rappresenta gli ultimi tratti esistenti della fortificazione costruita dai veneziani nel 1616.
Autore/iIng. Nicolò Candido
Periodo di realizzazioneXVII secolo
Funzione in passatoIl bene era parte integrante dell'opera di fortificazione e protezione di Mariano costruita dai veneziani durante la Guerra di Gradisca ed usata come loro roccaforte.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl bene documenta una delle più importanti guerre per il controllo del Friuli e dell'aera del nord adriatico che ha visto coinvolti la Repubblica di Venezia e l'Arciducato d'Austria.
Nome autoreFabio
Cognome autorePiuzzi
TitoloL’esercito silenzioso. Il cimitero di Mariano del Friuli all’epoca della Guerra di Gradisca
Anno2008
InVenezia non è da guerra. L’Isontino, la società friulana e la Serenissima nella Guerra di Gradisca (1615-1617).
Nome autoreTito
Cognome autoreMiotti
TitoloI Castelli del Friuli. Le giurisdizioni del Friuli orientale e la Contea di Gorizia.
Anno1978
Casa editriceDel Bianco Editore
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
Sito/URLhttp://www.comune.marianodelfriuli.go.it/index.php?id=46187&L=98
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (fratture), Aspetti strutturali (crolli), Superficiali (vegetazione), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazioneIl bene è in pessimo stato di conservazione poiché in abbandono ormai da diverso tempo. Il tutto è ricoperto dalla vegetazione infestante che sta aumentando le già numerose fessurazioni della struttura ed i conseguenti crolli.
ProprietàSoggetto privato
Tipologia soggetto privatoPrivato cittadino
Funzione attuale del beneIl bene funge da elemento di confine tra terreni agricoli di proprietà privata e, di fatto, è in stato di abbandono ormai da diverso tempo.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ raggiungibile da un sentiero?
E’ possibile avvicinarsi?No
E’ possibile accedere all’interno?No
IndicazioniIl bene si colloca all'interno di una proprietà privata ed è raggiungibile mediante una stradina di campagna che si immette su via Dante Alighieri. In particolare, da qui, pur non potendo accedere a causa della condizione giuridica del luogo, è possibile scorgere i resti ancora visibili tra la folta vegetazione infestante.
E' aperto al pubblico?No
Altre notearch. Angela Lato

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