LISTA ROSSA ITALIA NOSTRA

San Francesco alle Scale ad Ancona

Autore segnalazioneLa precedente segnalazione è avvenuta il 3 Febbraio 2016 ad opera della Sezione di Ancona di Italia Nostra.
Data aggiornamento17/08/2021
Denominazione beneSan Francesco alle Scale ad Ancona
RegioneMarche
ProvinciaAncona
ComuneAncona
IndirizzoPiazza San Francesco, 9
Indirizzo di georeferenziazione (da Google MAPS) 43.621501, 13.512041
CategoriaBeni culturali
Categoria specialistica bene culturaleConvento, Edificio adibito al culto, Rudere
Descrizione generale del beneIl complesso che comprende la chiesa e il convento di San Francesco alle Scale ad Ancona è, ancora oggi, uno dei più importanti luoghi di culto della città.

Fu fondato nel 1323 dal vescovo Nicola degli Ungari con il titolo di Santa Maria Maggiore e, già nel 1400, aveva raggiunto un’importanza tale che il convento fu ampliato e alla chiesa, rialzata rispetto al piano di campagna, fu anteposto uno scalone dal quale, in qualche modo, deriva la nuova intitolazione a San Francesco alle Scale. In particolare, la scala fu costruita, nel 1447, da Mastro Domenico su progetto di Giorgio da Sebenico, al quale è attribuito anche il grande portale gotico in pietra di Brioni, la cui conformazione a tabernacolo, le guglie e le cornici finemente scolpite ricordavano l’architettura veneziana.

Un ulteriore grande restauro avvenne nel XVIII secolo, quando l’impianto della chiesa e alcune porzioni del convento furono modificate dall’intervento dell’architetto Francesco Maria Ciaraffoni.

La situazione di San Francesco alle Scale, però, cambiò nuovamente a partire dal periodo dell’occupazione francese, quando gli edifici mutarono la loro destinazione d’uso e furono trasformati prima in caserma e poi in ospedale. Tutto questo portò ad una serie di adattamenti e modifiche, dovute all’adeguamento tipologico funzionale, e alla demolizione della scalinata monumentale ideata nel XV secolo dal Sebenico.

La funzione ospedaliera fu mantenuta anche dopo la Restaurazione, quando il San Francesco fu affidato al Fatebenefratelli, sotto la cui guida rimase fino agli inizi del XX secolo. In questo periodo, infatti, il complesso mutò nuovamente la sua funzione diventando sede del Museo Archeologico Nazionale, della Pinacoteca e della Biblioteca civica.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu, però, bombardata e sia la chiesa che il convento subirono ingenti danni, ad oggi solo in parte risanati. La prima è stata, infatti, restaurata nel Dopoguerra e riconsacrata nel 1953, mostrandosi al moderno visitatore come un edificio con impianto a navata unica e cappelle laterali in cui, il ripristino degli apparati decorativi, guarda in maniera forte alla tradizione tardo barocca. La struttura conventuale è, invece, un rudere privo di copertura in cui crolli e vegetazione infestante hanno ormai cancellato l’immagine originale.
Presenza di elementi di pregioLa chiesa presenta una serie di elementi di pregio risalenti alle diverse fasi che nel corso dei secoli hanno modificato l'aspetto dell'edificio.

In particolare, l'interno si presenta ricco di apparati decorativi in stile tardo barocco perlopiù frutto di un restauro avvenuto dopo la Seconda Guerra Mondiale. Qui troviamo un impianto a navata unica con cappelle laterali la cui scansione è segnata da un ordine gigante di due paraste che sorreggono una sporgente cornice su cui si imposta una volta a botte. Dell'impianto originale si conservano, però, alcune tele e un altare in legno dorato posto all'interno del presbiterio.

L'esterno conserva, invece, l'imponente portale gotico di ispirazione veneziana disegnato da Giorgio da Sebenico. Questa presenta una conformazione a tabernacolo, guglie e cornici finemente scolpite.
Interesse culturale del bene (c.d. vincolo)
Tipo interesseLa chiesa di San Francesco alle Scale presenta una specifica "dichiarazione di interesse culturale" definita con D.M. 06-11-1916 e D.M. 20-04-1977.

Il convento, invece, non presenta specifica "dichiarazione di interesse", ma possiede un interesse culturale secondo l'art. 10 del D.Lgs 42/2004.
Interesse pubblico del beneIl bene possiede un notevole interesse culturale poiché, fin dalla sua prima fase costruttiva, è stato al centro della vita quotidiana dei cittadini di Ancona. Dopo aver svolto, per diverso tempo, la funzione di edificio di culto, l'intero complesso fu prima caserma e poi ospedale e mantenne questa funzione fino agli inizi del XX secolo, quando assunse funzione di luogo culturale divenendo sede del Museo Archeologico Nazionale, della Pinacoteca e della Biblioteca civica. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la chiesa fu nuovamente consacrata.

Il suo ruolo sociale è, quindi, chiaro, così come chiaro è il forte impatto che questo grande complesso ha sull'immagine di questa porzione del centro storico di Ancona.
Periodo di realizzazionePRIMA EDIFICAZIONE XIV secolo - PRIMO RESTURO XV secolo - SECONDO RESTAURO: XVIII secolo - CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO: XVIII-XX secolo - RESTAURO E RICONSACRAZIONE CHIESA: seconda metà del XX secolo
Funzione in passatoIl complesso di San Francesco alle Scale nasce come  edificio di culto con annesso convento e, nel corso del tempo, subisce una serie di rimaneggiamenti fino ad un primo cambio di destinazione d'uso avvenuto nel XVIII secolo. Questo imponente edificio divenne prima una caserma e, in seguito, un ospedale, fino ad assumere il ruolo di sede del Museo Archeologico Nazionale, della Pinacoteca e della Biblioteca civica.

In seguito ai bombardamenti subiti durante la Seconda Guerra Mondiale la chiesa fu restaurata e riaperta al pubblico come luogo di culto.
Elementi di rilievo dal punto di vista storico-documentaleIl complesso, costruito per la prima volta nel XIV secolo, è il frutto di una serie di fasi e di eventi storici che, in qualche modo, rispecchiano i diversi eventi che hanno segnato la storia dell'intera città di Ancona. Ad esempio, le modifiche dovute ai vari cambi di destinazione d'uso, sono legate all'occupazione francese, mentre l'ultimo restauro della chiesa e lo stato ruderale in cui verte il convento, sono dovuti ai bombardamenti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nome autoreVincenzo
Cognome autorePirani
TitoloAncona dentro le mura
Anno1979
 
Nome autoreMichele
Cognome autorePolverari
TitoloAncona Pontificia
Anno1994
 
Nome autoreVincenzo
Cognome autorePirani
TitoloLe chiese di Ancona
Anno1998
 
Nome autoreStefania
Cognome autoreSebastiani
TitoloCittà antiche in Italia.
Anno2004
 
Sito/URLhttp://vincoliinrete.beniculturali.it
 
Sito/URLhttps://www.comune.ancona.gov.it
 
Sito/URLhttps://www.museionline.info
 
Sito/URLhttps://www.anconatoday.it
 
Stato di conservazionePessimo
Motivazioni del degradoAspetti strutturali (crolli), Aspetti strutturali (mancanza di tetto), Superficiali (vegetazione), Superficiali (mancanza di intonaco.), Generali (abbandono)
Descrizione dello stato di conservazioneIl convento di San Francesco alle Scale presenta un pessimo stato di conservazione poiché quasi interamente privo di copertura e coperto da vegetazione infestante. In generale, la struttura è in stato di abbandono e in stato ruderale e presenta diversi crolli.

La chiesa, invece, presenta un buono stato di conservazione.
ProprietàSoggetto pubblico
Funzione attuale del beneIl convento è in stato di abbandono, mentre la chiesa mantiene la sua funzione di edificio di culto.
E’ raggiungibile da una strada?
E’ possibile avvicinarsi?
IndicazioniIl complesso è raggiungibile da Piazza San Francesco da cui, attraverso una scala, è possibile accedere alla chiesa. Sulla piazza si immette, inoltre, Via Giorgio Orsini da cui si raggiunge il convento.
Altre notearch. Angela Lato

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